La lombalgia

Il termine lombalgia, o mal di schiena come viene comunemente chiamato, indica un dolore che coinvolge i muscoli e le ossa della parte inferiore della colonna vertebrale.

Circa l’80% della popolazione può identificare questo tipo di dolore che non identifica necessariamente una malattia specifica, ne si può ricondurre ad una sola causa.

La durata variabile di una lombalgia, permette di classificarla in tre forme:

  • acuta, con durata inferiore alle 4 settimane.
  • subacuta, con durata compresa tra 4 e 12 settimane.
  • cronica, con durata superiore ai 3 mesi.

Quindi non essendo specifica la condizione e la diagnosi delle tante lombalgie, il primo approccio dovrà essere di natura investigativa mediante esami radiologici dopo la valutazione clinica di un medico specialista (generalmente ortopedico ).

Questa patologia può peggiorare coinvolgendo anche le strutture nervose (lombosciatalgia) o provocare un restringimento del canale vertebrale (stenosi) con disturbi di parestesia e ipostemia.


Ernia del disco lombare

L’ernia del disco, è un'alterazione, in generale degli ultimo dischi lombari(L5/S1,L4/L5) (lombosciatalgia), meno frequente l’interesse di L3/L4 (lombocruralgia).

Molto più rara l’ernia a livello superiore del tratto lombare.

La sintomatologia consiste in dolore in sede lombare , spontaneo, trafittivo che aumenta alla pressione dei muscoli PARAVERTEBRALI della zona del disco interessato, contrattura muscolare, rigidità del rachide lombare e quindi limitazione di qualsiasi movimento del tronco.

Dopo alcuni giorni, diminuisce il dolore spontaneo, ma rimane quello locale e quello dell’arco inferiore.




Colpo della strega

Il colpo della strega è un episodio di lombalgia acuta che si manifesta con un dolore particolarmente intenso localizzato nella parte bassa della colonna lombare.

Solitamente il disturbo dipende da un trauma o da uno sforzo eccessivo o da una torsione esagerata.

Questa contrattura forte dei muscoli lombari provoca un dolore acuto, e con una serie di accorgimenti , possono essere prevenuti o quanto meno limitati.

  • mantenere il proprio peso
  • evitare posizioni viziate e posture sbagliate
  • eseguire esercizi di allungamento e posturali
  • sollevare i carichi con la giusta tecnica (schiena dritta e gambe piegate)